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Gruppi di autoauiuto: Informazioni per la Svizzera Italiana: Conferenza del Volontariato Sociale
Primo studio su larga scala in Svizzera:
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«Non i conflitti ci fanno male, ma la loro repressione» KOSCH Coordinamento e promozione di gruppi di autoaiuto in Svizzera Gruppi di autoaiuto: una forma di salute contagiosa Gruppi di autoaiuto nascono lì dove l’assistenza professionale non arriva, lì dove le istituzioni esistenti non sono di competenza oppure lì dove uomini e donne vogliono autorisolvere i loro problemi connessi alla salute o al sociale. I gruppi di autoaiuto sono associazioni formate liberamente da malati, disabili oppure persone in stato di angoscia, che hanno deciso di non capitolare davanti ai loro problemi. Negli ultimi vent’anni, il movimento di autoaiuto si è rapidamente diffuso, diventando un’importante rete sociale di sostegno. In Svizzera attualmente esistono più di 2’000 gruppi di autoaiuto per circa 300 problematiche diverse. Essi costituiscono un ottimo terreno per recuperare la fiducia in sé stessi e per preziosi scambi di esperienze che offrono un cospicuo sostegno per la vita quotidiana. I gruppi di autoaiuto sono una forma comunitaria orientata verso il futuro, offrendo così un insostituibile aiuto interpersonale. Coordinazione al posto di sorveglianza Autoiniziativa ed autoresponsabilità sono i principi fondamentali dei gruppi di autoaiuto. E’ logico quindi che l’individualità dei gruppi varia a secondo dei loro membri e delle loro attuali condizioni di vita. I gruppi di autoaiuto nascono da esigenze, si trasformano, sopravvivono oppure si sciolgono una volta raggiunto lo scopo. Ed è inteso così, perché proprio questa indipendenza e varietà, nonché il carattere nonprofessionale contraddistinguono la filosofia dell’autoaiuto. In due terzi dei cantoni, tramite il loro impegno professionale circa 20 sedi di contatto regionali sostengono ed intensificano questa rete nazionale svizzera di gruppi di autoaiuto Queste sedi di contatto non solo aiutano le persone bisognose a trovare il gruppo adatto, ma svolgono anche un'azione informativa dell’opinione pubblica sulle possibilità dei gruppi di autoaiuto, promuovendo la formazione di ulteriori gruppi. Non per ultimo si assumono il compito di coordinare e sostenere i gruppi di autoaiuto già esistenti nella loro regione. Organizzazione nazionale Indubbiamente i gruppi di autoaiuto rispondono a un’esigenza diffusa. Negli ultimi anni il movimento svizzero di autoaiuto ha raggiunto dimensioni che abbisognano di strutture professionali. Una sede amministrativa nazionale opera da centro di coordinamento, assicurando una visione generale, un interscambio dei contenuti e un livello di qualità professionale. La denominazione di questa organizzazione nazionale è la sigla tedesca KOSCH che sta per: KOSCH - Coordinamento e promozione di gruppi di autoaiuto in Svizzera. KOSCH è l’ente nazionale ed internazionale di primo contatto per chiarimenti sui gruppi di autoaiuto. Connette la rete nazionale, rappresenta i suoi interessi all’esterno e cura il flusso d’informazioni. Inoltre KOSCH cura il dialogo con organizzazioni professionali e istituzioni pubbliche – affinché l’utilità sociale dei gruppi di autoaiuto diventi parte integrante della politica sociale. Un piccolo investimento per un grande servizio I gruppi di autoaiuto si sono integrati nella società diventandone componenti solide. Nel frattempo, grazie ai loro evidenti effetti positivi, la loro utilità è ormai indiscussa anche negli ambienti professionali. Non solo i diretti interessati si avvalgono dei gruppi di autoaiuto, ma è anche il loro ambiente circostante e l’intero sistema sanitario e sociale che ne trae vantaggi. Giustamente si dice che i gruppi di autoaiuto trasmettono benessere. E tutto ciò con investimenti finanziari minimi. Alcuni cantoni e istituzioni, tenendo conto del rapporto positivo tra costi e utilità, sostengono le loro sedi di contatto regionali. L’obiettivo è quello di creare una rete che copra tutto il territorio svizzero, con finanziamenti pubblici della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Questo sviluppo viene sostenuto dalla Fondazione KOSCH quale responsabile della sede amministrativa nazionale. La Fondazione è ancora dipendente da contributi di privati, di casse malattia e di organizzazioni professionali. «Siamo nati per agire insieme» Marco Aurelio «Nel gruppo tutti copmprendono di che cosa parlo, perché nel loro quotidiano vivono tutti la stessa cosa o cose simili. Non devo giustificarmi, ne devo spiegare nulla. E’ chiaro che nessuno riesce a toglierti il peso della malattia nella tua famiglia, ma insieme si riesce ad accettarla meglio e a superare l’isolamento. Poi ci incoraggiamo reciprocamente a provare nuovi approcci e a tentare nuovi passi per ottenere un miglioramento della situazione.» M.W. Testimonianza di un membro del gruppo di autoaiuto per parenti di malati psichici. |
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